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* La Voce del Vento* -di Alice Fata Nera- .
Io che sono terra e non cambio i miei ideali Io che sono roccia e resisto alle tempesteIo che sono quercia e osservo con saggezza Io che sono aquila ma vedo con gli occhi dell'anima e non con quelli del viso Io che sono forza e tremo ma non cado Io che sono ispirazione e odio la banalità Io che sono intuizione e percepisco il mondo diversamente Io che sono sofferenza e la inghiotto nel mio cuore Io che sono gioia e illumino quello degli altri Io che sono riflessione e traggo il bene anche dalle esperienze negative Io che sono sospetto e osservo il mondo con cautela Io che sono estroversione e nascondo tutte le sfumature del mio buio Io che sono arte e le rimetto in luce.
"Una Ballerina deve saper ballare tecnicamente ed espressivamente Perché una ballerina senza espressività è una ginnasta senza poesia nei gesti
E una ballerina senza tecnica è come un’attrice che non sa ballare."
Grazie alla Danza per avermi aiutato a credere in me stessa
e per avermi imparato a resistere e a farmi forza di fronte alle difficoltà.
* Alice Fata Nera *
Sfiorare l’aria con la punta delle dita
Illudersi di essere più importanti di quanto umilmente non si creda
Saltare con grazia e voler fermare il tempo
Danzare fin quando la musica non si fermerà,
Voler vedere oltre, voler andare oltre,
Spiccare il volo e immortalare l’attimo
Si, anche solo un attimo di argentea gioia contenuta
Mentre fuori tutto il resto è grigio,
Mentre fuori non c’è l’avvolgente odore di legno di palcoscenico
Né di cera delle rosee scarpette,
Né puro profumo di velo dei vestiti,
Ma solo la tremenda percezione della tristezza,
Semplice ma ineluttabile tristezza,
Tristezza si, ma solo quando si spengono le luci della sala e del palcoscenico.
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Alla gente piacciono solo le cose standard,
la gente non ha fantasia,
la gente è insipida,
la gente non ha sapore di cuore, né di amore , né di sale di pioggia dalle nuvole,
la gente non immagina
per essa la poetessa pioggia non potrebbe mai essere salata nemmeno per fantasticheria,
per essa la soffocante estate è l'unica bella stagione,
per essa il ventoso temporale si chiama maltempo,
essa vive in scatoline di latta prefabbricate
essa consuma averi preconfezionati
essa crede che magiche banconote verdi o dorate siano tutto
essa pensa male di chi è diverso
essa è apparenza, non è essenza.
Demain,dès l'aube,à l'heure où blanchit la campagne,
Je partirai-Vois-tu,je sais que tu m'attends
J'irai par la foret,j'irai par la montagne,
Je ne puis demeurer loin de toi plus longtemps
Je marcherai les yeux fixés sur mes pensées
Sans rien voir au dehors,sans entendre aucun bruit,
Seul,inconnu,le dos courbé,les mains croisées,
Triste,et le jour pour moi sera comme la nuit.
Je ne regarderai ni l'or du soir qui tombe,
Ni les voiles au loin descendant vers Harfleur,
Et quand j'arriverai,je mettrai sur ta tombe
Un bouquet de houx vert et de bruyére en fleur.
(Victor Hugo,Les Contemplations,1856)
Domani, all’alba, nell’ora in cui biancheggia la campagna,
Partirò - Vedi, so che mi aspetti -
Vagherò per la foresta, vagherò per i monti,
Non posso più restare a lungo lontano da te.
Camminerò con lo sguardo fisso sui miei pensieri,
Senza guardare nulla di ciò che è fuori, senza udire nessun rumore,
Solo, sconosciuto, la schiena curva , le mani incrociate,
Triste, e il giorno per me sarà come la notte.
Non guarderò né l’oro del tramonto della sera,
Né le barche in lontananza che discendono verso Harfleur.
E quando arriverò, poserò sulla tua tomba
Una mazzo di agrifogli verdi e di erica in fiore.
(Victor Hugo, Le Contemplazioni, 1856)
- Traduzione di Alice F. -
Quando un ricordo riaffiora,,
È come quando una sagoma risorge dalla terra,
È un’emozione vecchia e già provata, ma che non stanca mai,
È un susseguirsi incontrollabile di sensazioni forti e avvolgenti,
Ma col passare del tempo tutto pian piano scompare,
Ed è come se la sagoma delle emozioni indimenticabili
Scomparisse sotto fiocchi di neve numerosi, copiosi, armati di freddo e di crudeltà,
Che lasciano il ricordo sepolto sotto una valanga di gelo
Che è difficile, se non impossibile sciogliere,
Mentre la sagoma calcata dal ricordo muore lentamente e non sa come chiedere aiuto
E tu non sai se devi soccorrerla o no,
Perché non sai se è già morta
O se vive ancora come un fantasma dentro alle vie innevate del tuo cuore.
Alice Fata Nera
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E’ nella solitudine che si comprendono cose che non si capiscono quando si è in mezzo alla gente
E’ quando si è soli che si percepiscono i lamenti del cuore
E’ quando si è isolati che si sente la voce della propria anima
E’ quando si è soli nella natura che si ascolta ...
... la Voce del Vento.
La solitudine e la malinconia ti afferrano con la loro mano magnetica
quando meno te l’aspetti,
Ti sembra di avere tutto quello che desideri
Quando cominci improvvisamente a percepire quella nostalgia ineluttabile
Che ti porta a pensare alla felicità del passato e del presente
E allo stesso tempo anche all’incertezza e alla presunta infelicità del futuro
E quando la malinconia ti prende, è difficile uscirne …
Diventa un malessere, poi una malattia, poi un dolore,
seppur breve e comunque leggero,
Ma a renderlo più pesante è quel suo ritornare, ogni tanto,
quando le va,
quando ha voglia di tormentarti un po’,
quando ne tira l’aria,
Quando soffia il vento …
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Quante persone hanno capito sempre così poco di me
Quanta gente guarda solo alle apparenze
Quante persone sono invidiose di ciò che ha l’altro
E non sono mai soddisfatte di loro stesse
Quanta gente è per questo sempre pronta a darti fastidio
Quanti sguardi maligni e ingiustificati ho trovato
Per le strade della mia vita
Dove sembro in compagnia di tanta altra gente
Ma in realtà cammino
Sempre e orgogliosamente sola.”
“ Finalmente ho capito che
è la Vita e non la Morte a non avere Confini.”
Dal Film “L’Amore ai tempi del colera” Di Mike Newell
Tratto dal libro di G.G.Marquez
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